Opere
    Biografia
    Critica
    Bibliografia
    Mostre
    News
    Gallery
    Contatti
Il colore delle emozioni

Se l'attività di Carlos II dovesse essere racchiusa in una sola parola, in un tentativo di sintesi tanto estremo quanto efficace, quella non potrebbe essere che "stupore". Perché tale è - e non può essere diversamente - l'atteggiamento di chi ha seguito, con passione e sincera amicizia, il suo percorso umano e artistico. Tornano in mente le parole del critico e poeta francese Nicolas Boileau-Despréaux nella sua Art poétique: «Affrettatevi lentamente; e senza perdervi d'animo. Venti volte in cantiere rimettete il lavoro: levigatelo con cura e poi levigatelo ancora;
qualche volta aggiungete e spesso cancellate». Di aggiunte e cancellazioni, in verità, l'opera di Carlos è senza dubbio ricca: sarebbe difficile il contrario, d'altronde, per un artista che ha scoperto praticamente dal nulla una passione che, per quanto da affinare, è rivelatrice di un interesse e di una sensibilità che meritano attenzione e trasmettono emozioni. I suoi messaggi non vengono mediati da tecnicismi esasperati e non passano attraverso radici culturali profonde. Il suo "levigare e cancellare" non lo accomuna certo alla ricerca di tanti colleglli più illustri e affermati. Proprio per questo, però, la produzione di Carlos sa trasmettere quelle sensazioni - quello stupore, appunto - che ci portano ad apprezzarla con spontanea passione. La forma vorrebbe che il nostro augurio fosse quello di innalzare ancora il livello di quelle aggiunte e cancellazioni. Carlos non se la prenda, tuttavia, se l'auspicio che affettuosamente gli rivolgiamo è quello di continuare a stupirci con la forza dell'entusiasmo e la grandezza della semplicità. A regalarci emozioni, insomma.

Gianni Messa
Giornaista

indietro
Carlo Vicenti ©2006 UNITY.it