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In occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia
Vicenti dona il suo '150°' alla Biblioteca di Noci
Giovedì 17 marzo, festa nazionale per il 150° anniversario della proclamazione dell'Unita' d'Italia, presso Biblioteca comunale “Mons. Amatulli” si è svolta una semplice e corale cerimonia con la quale il pittore Carlo Vicenti ha donato al Comune di Noci una sua opera dedicata all'importante ricorrenza.

Il quadro, formato cm 50x50, significativamente intitolato “150°”, è stato collocato in Biblioteca su indicazione dell’autore che così aveva comunicato al Sindaco: E' mia volontà donare quest'opera a codesto Comune e in particolare alla Biblioteca comunale "Mons. Amatulli". Ritengo che la nostra Biblioteca sia il sito più idoneo a esporre l'opera per una serie di motivi. Devo anche alle frequenti visite in Biblioteca la mia formazione personale, professionale e artistica. E' un servizio di primaria importanza per tutta la comunità e i suoi frequentatori sicuramente sapranno apprezzare e "leggere" la mia opera.

Il direttore della Biblioteca Giuseppe Basile, che ha fatto gli onori di casa, per illustrare brevemente il significato dell’opera ha opportunamente citato il grande Giosuè Carducci, che nel 1897 durante il discorso celebrativo del primo centenario del Tricolore, così si espresse: “Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all'Etna; le nevi delle alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani. E subito quei colori parlarono alle anime generose e gentili, con le ispirazioni e gli effetti delle virtù onde la patria sta e sì augusta; il bianco, la fede serena alle idee che fanno divina l'anima nella costanza dei savi; il verde, la perpetua rifioritura della speranza a frutto di bene nella gioventù de' poeti; il rosso, la passione ed il sangue dei martiri e degli eroi e subito il popolo cantò alla sua bandiera ch'ella era la più bella di tutte e che sempre voleva lei e con lei la libertà.

Vicenti ha rappresentato il tricolore con tre fasce parallele proiettate in diagonale verso l’alto, in uno sfondo azzurro, per dare l’idea sia dell’unità e dell’inscindibilità dei tre colori e della Nazione sia dello sforzo comune di guardare verso l’alto, verso il futuro, verso mete ambiziose per il bene collettivo.

Il colore di fondo non poteva essere che l’azzurro. E’ uno dei suoi colori prediletti, è il colore che identifica gli  atleti italiani nel mondo. In questo caso rappresenta soprattutto il cielo, il mondo, l’universo nel quale l’Italia si proietta.

Erano presenti il Sindaco Piero Liuzzi, rappresentanti del mondo culturale e politico, tra i quali gli ex sindaci Pasquale Gentile e Giulia Basile, amici dell’autore e frequentatori della Biblioteca.
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Carlo Vicenti ©2006 UNITY.it